erbario (erbario) wrote,
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Peperoncino

Oggi parliamo del Peperoncino. Una piantina che ultimamente è tornata di moda. Nella cucina classica ma anche nei preparati dolci.
Vediamo insieme cos'è, cosa fa e come può aiutarci.


Il Peperoncino (Capsicum annuum), simile per l'aspetto a una pianta di peperone in miniatura, è annuale alle nostre latitudini ma pluriennale nelle zone d'origine. Da sempre apprezzato (soprattutto nei paesi caldi) per i frutti commestibili e saporitissimi è gradito anche per il suo valore ornamentale: i frutti oblunghi o globosi, vivacemente colorati, donano infatti all'ambiente una decisa nota di allegria. Grazie alla maturazione scalare si possono avere sulla stessa pianta frutti di due o tre colorazioni diverse. I peperoncini possono essere coltivati in piena terra o in vaso, purché con terra soffice e arricchita.
NOMI COMUNI : Peviun, pevroun, piviron, pepe d'India, peparuolo, pipi infernali, pipi russi, pibiri moriscu.



Info e giardino
FIORI: Sono bianchi con il centro di un bel giallo arancio e appaiono in estate.
FRUTTI: Sono dei piccoli peperoni in miniatura i frutti coriacei e commestibili, che hanno colore verde quando sono acerbi, giallo, rosso vivo, viola, porpora o marrone quando giungono a maturazione. Si consumano sia freschi che secchi e hanno proprietà stimolanti, antisettiche e digestive.
HABITAT: Luoghi d'origine del peperoncino sono i tropici e le regioni subtropicali, ove esso viene coltivato a scopo commerciale e dove la varietà Capsicum frutescens supera il metro d'altezza; da noi invece le piante di peperoncino non sono rustiche, temono sia l'eccesso di calore che il gelo. Possono essere alte da una quindicina di centimetri a poco meno di un metro.
COLTIVAZIONE: Questa pianta molto adattabile non presenta particolari difficoltà di coltivazione: attenzione però agli sbalzi di temperatura e all'eccesso di innaffiature.
ESPOSIZIONE: Il peperoncino ama un'esposizione in pieno sole.
RIPRODUZIONE: Si effettua la semina in primavera avanzata o all'inizio dell'estate, quando le temperature non scendono più sotto i 15°. I semi vanno ricoperti con cura, con almeno un centimetro di terra, in quanto gli uccelli ne sono golosi.
CRESCITA: Le piantine vanno trapiantate quando sono alte una quindicina di centimetri; tra un cespo e il successivo è bene lasciare almeno una trentina di centimetri. Come norma generale può risultare interessante sapere che se si desiderano frutti decisamente piccanti è bene ridurre le annaffiature, mentre se li si preferisce delicati conviene abbondare con l'acqua. E' bene tenere presente che il Capsicum non ama gli opposti estremismi e quindi teme sia la siccità che l'umidità eccessiva, gradisce un terreno fresco, ma non intriso d'acqua. Per quanto riguarda la concimazione, pratica da cui dipende la colorazione dei frutti, è bene concimare spesso usando però una quantità di concime ridotta rispetto a quella consigliata.
RACCOLTA: I frutti si raccolgono in autunno, quando la pianta perde le foglie; se si tagliano interi rami e si mettono a seccare capovolti si possono poi usare nelle composizioni floreali.
CONSERVAZIONE:I peperoncini possono venire conservati in diversi modi: interi, dopo essere stati ben essiccati al sole; macinati in polvere fine, dopo essere stati tenuti per poco nel forno tiepido quindi posti in vasetti a chiusura ermetica. Se ne possono mettere alcuni in una bottiglia d'olio e lasciarveli per un mese, in modo che comunichino aroma e colore. Infine se vengono colti verdi e messi sotto aceto si conservano a lungo e si mangiano in insalata.


Proprietà
Aromatizzanti, vitaminizzanti, coloranti, revulsive, stimolanti.
PRINCIPI ATTIVI : Vitamina C, vitamina B, capsaicina.
IN CUCINA: Il gusto deciso e piccante del peperoncino è l'ideale per ravvivare qualunque pietanza un po' scialba, ma, a differenza del pepe, il peperoncino non ha controindicazioni, anzi è benefico per l'organismo. La salsa messicana detta tabasco, famosa almeno quanto è piccante, ha come ingrediente base il Capsicum frutescens mischiato ad aceto e a sale.
SALUTE: Il peperoncino favorisce la digestione stimolando la secrezione gastrica, agisce come disinfettante, è particolarmente ricco di vitamina C (ma per sfruttare questa sua virtù occorre consumarlo fresco).


Impieghi

*Uso erboristico

Chi ha abusato di alcool starà subito meglio con una tisana amara (assenzio, gauriana) con l'aggiunta di 2 o 3 gocce di tintura madre di peperoncino.

Usato sul corpo, all'esterno, il peperoncino ha un effetto revulsivo cioè dilata i capillari e riscalda.
Per artriti e reumatismi procedere così: far macerare per 2 giorni 6 peperoncini rossi in 100 gr. di alcool a 60° e con questo poi fare impacchi sulle parti doloranti.

Artrosi, lombaggine
Castore Durante, un botanico vissuto nel XVII secolo, indica il peperoncino come revulsivo nell'artrosi, nella lombaggine e nella sciatica.
In caso di necessità si può preparare una lozione lasciando macerare una parte di peperoncino in 6 di alcool a 33°.
Aggiungendo 15/20 gocce di questa lozione in mezzo bicchiere d'acqua si otterrà un ottimo rimedio per artrosi e lombaggini (da frizionare sulle parti).
Allo stesso scopo si potranno preparare dei cataplasmi di argilla e peperoncini da spennellare sul corpo.
Ci vuole l'argilla verde e il peperoncino da unire sempre in ragione di 6 parti di argilla e una di peperoncino. Sia con le lozioni che con l'argilla procedere con cautela e massima attenzione perché se si esagera il peperoncino causa irritazioni gravi ed anche ustioni.

Il consiglio è di sperimentare prima il grado personale di tollerabilità: fare un'applicazione all'interno del braccio; se dopo dodici ore il rossore sparisce senza conseguenze significa che la preparazione scelta può essere usata tranquillamente. Nel caso contrario diminuire la dose di peperoncino.

Caduta di capelli
Il potere stimolante del "capsicum" ha un'azione benefica sul cuoio capelluto.
La lozione si prepara così: far macerare al buio per otto giorni 3 peperoncini in un litro di alcool. Filtrarla e frizionare due volte al giorno. Con pazienza. Avendo come riferimento una certezza: nei popoli che consumano peperoncino la calvizie è rara.

Digestione difficile
In caso di necessità vanno bene anche 2 gr. di polvere di peperoncino chiusi in una cialda e ingoiati con un po' d'acqua.
Come cura preventiva è bene cospargere di peperoncino in polvere le pietanze per le quali si prevede una difficile digestione.

Distorsioni
Sbollentare in acqua calda, per un attimo, alcuni peperoncini. Spezzettarli e farne un cataplasma da applicare sulla parte dolorante.

Ferite
Sempre la tradizione popolare prescrive impacchi con acqua sterilizzata nella quale è stato sciolto un pizzico di peperoncino. Il bruciore è forte... la cicatrizzazione assicurata.

Fermentazioni intestinali
Nell'intestino il peperoncino svolge un'azione antiputrefattiva e antifermentativa. Impedisce che le tossine passino nel sangue.
È un'azione preventiva particolarmente utile in un tipo di alimentazione come quella moderna con cibi raffinati, senza scorie e una lunga permanenza del cibo nell'intestino.

Laringite
Una ricetta semplice per i gargarismi. Fare macerare in alcool a 90° 2 gr. di polvere di peperoncino, per 12 ore. Filtrare e usare 10 gocce del liquido ottenuto in mezzo bicchiere di acqua calda.

Tabagismo
Il peperoncino è una solanacea, come il tabacco. Su questo si basano le molte teorie del peperoncino come anti-fumo.
In pratica l'organismo tabacco-dipendente riceve col peperoncino, sostanze simili senza il danno della carbonizzazione. E in più la vitamina C preziosa per un fumatore.

Vene varicose
Molte testimonianze documentano la guarigione in soggetti sofferenti di varici.
Il miglioramento è senz'altro determinato dalla diminuzione del colesterolo nel sangue e da un maggiore equilibrio nella pressione che si ottengono con una dieta al peperoncino.

CHI NON PUO' MANGIARLO

Il peperoncino non ha controindicazioni precise. A patto che venga usato con equilibrio e moderazione. E' da sconsigliare sicuramente ai bambini per i quali è bene aspettare che abbiano almeno 12/13 anni.
Non ne devono abusare quelli che soffrono di acidità di stomaco, di ulcera, di epatite, di cistite, di emorroidi. L'eccesso può provocare irritazioni alla mucosa intestinale, infiammazioni gastrointestinali allo stomaco e anche ai reni.
C'è da precisare comunque che, in dosi terapeutiche, può addirittura essere utile proprio per guarire dalle malattie sopra elencate.
Non bisogna dimenticare che il peperoncino è un antifermentativo e quindi utile per la digestione e la prevenzione di infezioni intestinali.
Nell'uso esterno, un impiego eccessivo può provocare arrossamenti prolungati e anche la formazione di ulcere e vesciche.
In ogni caso il consumo di peperoncino non deve mai essere eccessivo e deve essere determinato dalla tolleranza personale.

PER PREPARARE LA TINTURA MADRE

Le tinture madri sono la base di partenza di molti rimedi omeopatici.
Il principio su cui si basano è l'estrazione alcolica per macerazione delle sostanze medicamentose; in genere da piante fresche o da frutti macinati subito dopo il raccolto.
Questa pratica consente un'utilizzazione delle sostanze medicamentose con dosaggi costanti in qualsiasi momento dell'anno.
La tintura madre del peperoncino si ottiene mettendo a macerare in alcool i peperoncini freschi. Il rapporto deve essere di uno a sei cioè a 100 gr. di peperoncino devono corrispondere 600 gr. di alcool.
La tintura madre viene utilizzata per la preparazione di lozioni o pomate per uso interno ed esterno.
La dose consigliata per uso interno è da 1 a 4 gocce in un po' d'acqua. Per gargarismi ne bastano solo 3 gocce in mezzo bicchiere d'acqua.
Per le utilizzazioni specifiche vedere le ricette indicate in questo capitolo. Con la ripetuta raccomandazione di procedere sempre con attenzione e cautela.

*Uso cosmetico
Le proprietà rubefacenti del Peperoncino sono messe a profitto in lozioni capillare per richiamare sangue alle papille pilifere e quindi riattivarne al quanto la funzionalità.


Cucina


Dunque, approfittando del Ricettacolo posto lì tutte le ricette: click here


Avvertenze
Da usarsi moderatamente per il forte effetto piccante. Con il nome Paprika si intende generalmente la varietà moderatamente piccante, detta anche dolce. In terapeutica generalmente viene utilizzato sotto forma di preparati.

Curiosità
Pare che ad introdurre sulle mense europee questa piccante spezia, che è tuttora la più diffusa in tutte le zone tropicali del mondo, sia stato Cristoforo Colombo, di ritorno dall'America Centrale nel 1493. Il nome capsicum (dal greco "kapto", cioè "mangio con avidità") che venne attribuito da Linneo a questa pianta sta appunto ad indicare l'enorme successo che il peperoncino, a differenza del pomodoro e della patata che dovettero attendere parecchio prima di essere ben accetti, ebbe subito in Spagna e in tutta Europa.

Sembra esistere una certa "Accademia Italiana del Peperoncino" praticamente un sito per i maniaci del frutto piccante. Dategli uno sguardo perché è interessante. http://www.peperoncino.org

Un'altro utilizzo del peperoncino è quello degli spray antiaggressione (che porto regolarmente in tasca).
E' uno spray irritante che, in caso di aggressione, può aiutarci a immobilizzare l'aggressore e permetterci di scappare.
Però c'è chi è contrario a questo spray; esiste infatti una specie di associazione che dice:



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